Cittadinanza Italiana 2026: discendenza (jure sanguinis), matrimonio e naturalizzazione
✦Italia · Cittadinanza italiana

Come ottenere la cittadinanza italiana. Le tre vie, aggiornate al 2026.

La cittadinanza italiana si ottiene per discendenza (jure sanguinis), per matrimonio o per naturalizzazione, e il passaporto italiano e un passaporto UE. Dal 24 maggio 2025 la riforma (Legge 74/2025) limita la discendenza a due generazioni, con spartiacque al 27 marzo 2025; per matrimonio e naturalizzazione servono il livello B1 di italiano, un contributo di 250 euro e tempi fino a 24 mesi (prorogabili a 36). Qui sotto: requisiti, documenti, costi e tempi di ogni via, piu un aiuto gratuito.

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✦L'essenziale

La cittadinanza italiana, in modo chiaro

Ogni requisito, costo e tempo qui sotto proviene da fonti ufficiali italiane (esteri.it, interno.gov.it) ed e aggiornato a giugno 2026; la tua via e la tua situazione personale determinano i tempi reali.

Discendenza (jure sanguinis) dopo la riforma 2025
Dal 24 maggio 2025 la cittadinanza per discendenza e limitata a un massimo di due generazioni: di regola si ha diritto in automatico solo se un genitore o un nonno e nato in Italia o era cittadino italiano in via esclusiva, oppure se un genitore cittadino ha risieduto in Italia per almeno 2 anni continuativi prima della tua nascita. Le domande gia riconosciute, o con appuntamento prenotato e confermato su Prenot@mi entro il 27 marzo 2025 alle 23:59 ora di Roma, restano sotto le vecchie regole. Fonte: rete consolare esteri.it (nuove regole iure sanguinis), aggiornato a giugno 2026.
Naturalizzazione: 10 anni di residenza
La naturalizzazione per residenza richiede di norma almeno 10 anni di residenza legale e continuativa (residenza anagrafica ininterrotta) in Italia. I termini si riducono in casi specifici: 4 anni per i cittadini UE, 5 anni per apolidi e rifugiati, meno per chi e nato in Italia o per i discendenti di cittadini italiani. Fonte: Ministero dell'Interno (cittadinanza), aggiornato a giugno 2026.
Matrimonio o unione civile: 2 o 3 anni
Per la cittadinanza per matrimonio servono 2 anni di residenza in Italia dopo il matrimonio, oppure 3 anni se si risiede all'estero. I termini si dimezzano (1 anno in Italia, 18 mesi all'estero) in presenza di figli nati o adottati. Il matrimonio deve essere trascritto in Italia e valido per tutta la procedura. Fonte: rete consolare esteri.it (cittadinanza per matrimonio o unione civile), aggiornato a giugno 2026.
Lingua: certificato B1 obbligatorio
Per la cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione e obbligatorio un certificato di italiano non inferiore al livello B1 (QCER); non serve per la via della discendenza. Sono validi i certificati PLIDA, CILS, CELI, CertIt oppure un titolo di studio rilasciato da una scuola o universita italiana. Fonte: rete consolare esteri.it, aggiornato a giugno 2026.
Costi: contributo di 250 euro
La domanda per matrimonio (art. 5) e per naturalizzazione (art. 9 della Legge 91/1992) prevede un contributo di 250 euro, da versare (PagoPA o bollettino) prima dell'invio telematico, piu una marca da bollo da 16 euro sulle domande presentate in Italia. Fonte: Ministero dell'Interno (cittadinanza), aggiornato a giugno 2026.
Tempi: fino a 24 mesi, prorogabili a 36
Per le domande presentate dal 19 dicembre 2020 il termine di definizione e di 24 mesi dalla domanda completa, prorogabile dall'amministrazione fino a un massimo di 36 mesi. La discendenza segue invece i tempi degli appuntamenti consolari o del Comune. Fonte: Ministero dell'Interno (cittadinanza), aggiornato a giugno 2026.
Dove si presenta e cosa viene dopo
La domanda per naturalizzazione e per matrimonio si presenta online sul Portale Servizi del Dipartimento per le Liberta Civili e l'Immigrazione (portale ALI), con accesso SPID o CIE. I documenti esteri vanno legalizzati (apostille per i Paesi della Convenzione dell'Aja) e tradotti. L'Italia ammette la doppia cittadinanza. Dopo il decreto di concessione si presta giuramento davanti al Sindaco del Comune di residenza, di norma entro 6 mesi; la cittadinanza decorre dal giorno dopo il giuramento. Fonte: Ministero dell'Interno e rete consolare esteri.it, aggiornato a giugno 2026.
Fonti ufficiali
Ogni cifra e data di questa pagina e tracciabile a una fonte ufficiale, aggiornata a giugno 2026: rete consolare esteri.it - nuove regole iure sanguinis (consbrisbane.esteri.it/en/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-straniero/citizenship-by-descent-iure-sanguinis-new-rules); cittadinanza per matrimonio o unione civile (ambberlino.esteri.it/it/servizi-consolari-e-visti/servizi-per-il-cittadino-straniero/cittadinanza/cittadinanza-per-matrimonio-o-unione-civile); Ministero dell'Interno - cittadinanza (interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza); Ministero dell'Interno - invia la tua domanda / portale ALI (interno.gov.it/it/temi/cittadinanza-e-altri-diritti-civili/cittadinanza/cittadinanza-invia-tua-domanda).
✦Errori da evitare

Errori comuni sulla cittadinanza

Dare per scontato che il jure sanguinis si trasmetta all'infinito

Dopo la riforma (Legge 74/2025, in vigore dal 24 maggio 2025) la discendenza e limitata a due generazioni ed e legata allo spartiacque del 27 marzo 2025. Avviare la pratica senza verificare la propria linea significa rischiare di spendere su documenti inutili.

Prima di tutto verifica se la tua linea e la data della tua domanda rientrano nelle vecchie o nelle nuove regole, poi decidi se procedere.

Confondere i requisiti delle tre vie

Discendenza, matrimonio e naturalizzazione hanno requisiti completamente diversi: confonderli porta a raccogliere documenti sbagliati o a presentare domanda dalla via errata.

Individua prima la tua via in base alla storia familiare e al soggiorno, poi raccogli solo i documenti richiesti per quella specifica procedura.

Confondere la residenza anagrafica con il permesso di soggiorno

Per la naturalizzazione contano gli anni di residenza anagrafica registrata presso il Comune, non il solo permesso. Si perde tempo quando si ha il permesso ma non ci si e mai iscritti, o per periodi irregolari che non contano affatto.

Iscriviti alla residenza anagrafica appena possibile, con un contratto di affitto che consenta la registrazione, e conserva la prova della continuita.

Sottovalutare il test di lingua B1

Il certificato di italiano B1 e obbligatorio per matrimonio e naturalizzazione: senza di esso la domanda non viene accettata.

Prenota l'esame con largo anticipo presso un ente certificatore riconosciuto (PLIDA, CILS, CELI, CertIt) oppure usa un titolo di studio italiano valido.

Documenti incompleti o con apostille mancante

Atti esteri di nascita, matrimonio e morte devono essere legalizzati con apostille e tradotti ufficialmente. Un solo documento mancante o incoerente blocca la pratica per mesi.

Prima di presentare la domanda controlla che ogni documento estero abbia traduzione ufficiale e apostille (o legalizzazione consolare) e che le informazioni coincidano tra un atto e l'altro.

Avviare troppo tardi rinnovi e iscrizioni

Le lunghe attese in questura impongono di muoversi con mesi di anticipo: un buco nel soggiorno regolare puo interrompere la continuita richiesta dal conteggio per la cittadinanza.

Inizia a raccogliere i documenti circa due mesi prima della scadenza del permesso e tieni la residenza sempre in regola, senza interruzioni.

Ignorare il controllo sulla fonte del reddito nei permessi a reddito passivo

Nei rinnovi recenti la questura chiede sempre piu spesso la prova della fonte del reddito passivo, non solo gli estratti conto: riguarda chi costruisce la residenza verso la cittadinanza tramite la residenza elettiva.

Prepara la documentazione che dimostra l'origine del reddito (non solo i saldi) e una copertura sanitaria realmente completa fin dal primo rinnovo.

✦Storie vere della community

Chi ci sta passando

Condensate dalla discussione sul nostro forum, dove i membri rispondono alle domande e pubblicano aggiornamenti. Nomi cambiati.

Tutti confondono residenza e permesso. Il permesso e il diritto di stare nel Paese; la residenza anagrafica e l'iscrizione presso il Comune a un indirizzo. Per la cittadinanza per residenza conta la residenza registrata, quindi sistemala presto, con un contratto di affitto in regola.

M MarinaNaturalizzazione Β· residenza
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A Torino, anche per cose come l'ISEE volevano la residenza, non solo il permesso: senza iscrizione rifiutavano. E il contratto di affitto deve consentire la registrazione come residente, di solito almeno 6 mesi. Non tutti i proprietari accettano, quindi chiedilo prima di firmare.

G GiuliaNaturalizzazione Β· Torino
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L'ordine ricevuta, permesso, Comune, residenza e logico sulla carta, ma alcuni Comuni non ti iscrivono finche non hai il permesso fisico in mano. Cambia da citta a citta, non c'e una risposta universale.

D DanieleNaturalizzazione Β· residenza
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Con il jure sanguinis il lavoro vero e ricostruire la linea: atti di nascita, matrimonio e morte, tutti coerenti. Una sola incongruenza ti blocca per mesi. E dopo la riforma del 2025 verifica subito se la tua linea rientra nel limite delle due generazioni prima di spendere sui documenti.

A AlessioDiscendenza Β· jure sanguinis
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✦La procedura

Dalla via alla cittadinanza, in cinque passi

  1. 1

    Scegli la via giusta

    Discendenza, matrimonio o naturalizzazione: la via dipende dalla tua storia familiare e dal tuo soggiorno. Per la discendenza verifica prima se la tua linea rientra nel limite delle due generazioni introdotto dal 24 maggio 2025 e se la domanda rientra nello spartiacque del 27 marzo 2025.

  2. 2

    Raccogli i documenti

    Atti di nascita, matrimonio e morte, casellario giudiziale di ogni Paese di residenza, permesso o carta di soggiorno e (per il matrimonio) atto trascritto in Italia. I documenti esteri vanno legalizzati con apostille e tradotti ufficialmente, e devono essere coerenti tra loro.

  3. 3

    Certificato di lingua B1

    Per matrimonio e naturalizzazione serve un certificato di italiano almeno B1. Prenotalo con largo anticipo presso un ente riconosciuto (PLIDA, CILS, CELI, CertIt) oppure usa un titolo di studio italiano valido. Non serve per la discendenza.

  4. 4

    Presenta la domanda online

    La domanda per matrimonio e naturalizzazione si presenta sul portale ALI del Ministero dell'Interno con SPID o CIE. Versa il contributo di 250 euro (PagoPA) e la marca da bollo da 16 euro prima dell'invio, poi carica i documenti e segui lo stato della pratica.

  5. 5

    Attendi, poi il giuramento

    Il termine e di 24 mesi dalla domanda completa, prorogabile fino a 36 mesi. Dopo il decreto di concessione presti giuramento davanti al Sindaco, di norma entro 6 mesi: la cittadinanza decorre dal giorno dopo e poi puoi richiedere il passaporto.

L'errore che ti costa caro: dare per scontato che la discendenza si trasmetta all'infinito (dal 2025 e limitata a due generazioni) o confondere la residenza anagrafica con il permesso di soggiorno. Verifica la tua linea e le date prima di spendere sui documenti, e tieni in ordine permesso e residenza fin dal primo giorno.
✦Domande frequenti

Cittadinanza italiana: le domande piu comuni

Dopo la riforma del 2025 posso ancora ottenere la cittadinanza tramite il nonno o il bisnonno?

Dipende dalla tua linea e dalla data della domanda. Dal 24 maggio 2025 (Legge 74/2025) la discendenza e limitata a un massimo di due generazioni: di regola serve un genitore o un nonno nato in Italia o cittadino italiano in via esclusiva. Le pratiche gia riconosciute, o con appuntamento prenotato e confermato entro il 27 marzo 2025 alle 23:59 ora di Roma, restano sotto le vecchie regole. Verifica la tua situazione prima di avviare la pratica.

L'Italia ammette la doppia cittadinanza?

Si, l'Italia non impone la rinuncia alla cittadinanza originaria: puoi diventare cittadino italiano mantenendo il passaporto del tuo Paese. Verifica pero le regole del tuo Paese di origine, perche alcune nazioni non ammettono la doppia cittadinanza.

Quanto dura davvero la naturalizzazione dopo la domanda?

Per le domande presentate dal 19 dicembre 2020 il termine e di 24 mesi dalla domanda completa, prorogabile dall'amministrazione fino a un massimo di 36 mesi. In pratica i tempi possono arrivare al limite, quindi presenta una domanda completa e ordinata per evitare richieste di integrazione che allungano l'attesa.

Il test di lingua B1 serve anche per la discendenza?

No. Il certificato di italiano almeno B1 e obbligatorio solo per la cittadinanza per matrimonio e per naturalizzazione. Chi richiede la cittadinanza per discendenza (jure sanguinis) non deve sostenere l'esame di lingua.

Cittadinanza per matrimonio: 2 o 3 anni, e i figli accelerano?

Servono 2 anni di residenza in Italia dopo il matrimonio, oppure 3 anni se si risiede all'estero. I termini si dimezzano (1 anno in Italia, 18 mesi all'estero) in presenza di figli nati o adottati. Il matrimonio deve essere trascritto in Italia e valido per tutta la durata della procedura.

Cosa sono i 10 anni di residenza, e conta il soggiorno da studente o irregolare?

Per la naturalizzazione conta la residenza anagrafica legale e continuativa, cioe l'iscrizione presso il Comune, non il solo permesso di soggiorno. I periodi di soggiorno irregolare non contano. Il soggiorno da studente e regolare, ma in alcuni casi non contribuisce integralmente al computo dei 10 anni: e consigliabile verificare caso per caso.

Quanto costa la domanda di cittadinanza?

La domanda per matrimonio e per naturalizzazione prevede un contributo di 250 euro, da versare con PagoPA o bollettino prima dell'invio telematico, piu una marca da bollo da 16 euro sulle domande presentate in Italia. A questi si aggiungono i costi di traduzioni, legalizzazioni e del certificato di lingua.

Dove e come si presenta la domanda?

La domanda per matrimonio e naturalizzazione si presenta online sul Portale Servizi del Dipartimento per le Liberta Civili e l'Immigrazione (portale ALI) del Ministero dell'Interno, con accesso SPID o CIE. La discendenza, invece, si richiede al Comune di residenza in Italia o al consolato competente all'estero.

Quali documenti servono e cosa sono apostille e legalizzazione?

Servono in genere atti di nascita, matrimonio ed eventuale morte, casellario giudiziale dei Paesi di residenza, permesso o carta di soggiorno e (per il matrimonio) atto trascritto in Italia. I documenti rilasciati all'estero vanno legalizzati con apostille (per i Paesi della Convenzione dell'Aja) o con legalizzazione consolare, e tradotti ufficialmente. Tutti i documenti devono essere coerenti tra loro.

Cosa succede dopo l'esito positivo della domanda?

Dopo il decreto di concessione devi prestare giuramento di fedelta alla Repubblica davanti al Sindaco del Comune di residenza (o al consolato se risiedi all'estero), di norma entro 6 mesi dalla notifica. La cittadinanza decorre dal giorno successivo al giuramento, e solo dopo puoi richiedere il passaporto italiano.

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