Partita IVA in Italia 2026: forfettario, come aprirla, tasse
✦Italia · Partita IVA

Partita IVA e regime forfettario. Come aprirla nel 2026.

Il regime forfettario e il modo piu semplice per lavorare come autonomo in Italia: paghi un'imposta sostitutiva del 5 per cento per i primi cinque anni (se sei in 'nuova attivita'), poi 15 per cento, senza IVA in fattura, finche i ricavi restano entro 85.000 EUR all'anno. I contributi INPS si pagano a parte (Gestione Separata al 26,07 per cento nel 2026). Qui sotto: requisiti, aliquote, contributi, codice ATECO e gli errori che costano cari, con un aiuto gratuito da chi ci e gia passato.

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✦L'essenziale

Partita IVA e regime forfettario, in parole semplici

Ogni aliquota, soglia e contributo qui sotto proviene da Agenzia delle Entrate o INPS ed e aggiornato a giugno 2026. Le cifre INPS sul reddito sono indicative: il carico reale dipende dal codice ATECO e dalla gestione previdenziale.

5 poi 15 per cento
L'imposta sostitutiva e del 5 per cento per i primi cinque anni se sei in 'nuova attivita' (nessuna attivita d'impresa, arte o professione analoga nei tre anni precedenti e nessuna mera prosecuzione di un lavoro gia svolto), altrimenti e del 15 per cento. Sostituisce l'IRPEF progressiva (dal 23 al 43 per cento), le sue addizionali e l'IVA, ma non i contributi INPS. Fonte: Agenzia delle Entrate, regime forfetario - requisiti, aggiornato a giugno 2026.
85.000 EUR di ricavi
Per restare nel forfettario i ricavi o compensi dell'anno precedente non devono superare 85.000 EUR (sommando tutti i codici ATECO). Se superi 85.000 EUR ma resti sotto 100.000 EUR esci dal regime dall'anno successivo; se superi 100.000 EUR esci subito, nello stesso anno, e devi applicare l'IVA dall'operazione che supera la soglia. Fonte: Agenzia delle Entrate, regime forfetario - requisiti, aggiornato a giugno 2026.
Base imponibile e coefficiente ATECO
Non paghi l'imposta su tutto il fatturato: la base imponibile e ricavi per il coefficiente di redditivita, fissato per legge in base al codice ATECO (ad esempio 78 per cento per i professionisti, 40 per cento per il commercio, 67 per cento per molte altre attivita), meno i contributi INPS dedotti. Per questo il codice ATECO scelto cambia direttamente quanto paghi. Fonte: Agenzia delle Entrate, regime forfetario, aggiornato a giugno 2026.
INPS Gestione Separata 26,07 per cento
I liberi professionisti con Partita IVA senza una cassa di categoria, non pensionati e non iscritti ad altra gestione, versano alla Gestione Separata INPS il 26,07 per cento per il 2026 (25,00 IVS piu 0,72 per le prestazioni assistenziali piu 0,35 ISCRO), con un minimale di 18.808 EUR e un massimale di 122.295 EUR. Si paga interamente in proprio, alle scadenze ordinarie delle imposte. Fonte: INPS, Circolare n. 8 del 3 febbraio 2026.
INPS Artigiani e Commercianti
Chi svolge attivita d'impresa si iscrive alla Gestione Artigiani o Commercianti: aliquota IVS del 24 per cento (artigiani) o 24,48 per cento (commercianti) sul minimale di 18.808 EUR, con contributi fissi di circa 4.521 EUR (artigiani) o 4.611 EUR (commercianti) all'anno dovuti anche con reddito basso o nullo, piu la quota variabile sul reddito eccedente. I forfettari possono chiedere la riduzione del 35 per cento dei contributi, ma non e automatica: va richiesta all'INPS entro il 28 febbraio. Fonte: INPS, gestioni artigiani e commercianti, contributi 2026.
Altri requisiti di accesso
Oltre al tetto di 85.000 EUR servono altri requisiti riferiti all'anno precedente: spese per lavoro dipendente, accessorio o collaboratori non oltre 20.000 EUR lordi e redditi da lavoro dipendente o assimilati non oltre 35.000 EUR (limite elevato a 35.000 EUR per il 2025 e il 2026, salvo che il rapporto di lavoro sia cessato nell'anno precedente). Restano le cause di esclusione, come fatturare in prevalenza a un datore di lavoro attuale o recente. Fonte: Agenzia delle Entrate, regime forfetario - requisiti, aggiornato a giugno 2026.
Quadro LM del Modello Redditi PF
L'aliquota effettivamente applicata (5 o 15 per cento) viene dichiarata nel quadro LM del Modello Redditi PF: e li che i dati del forfettario arrivano all'Agenzia delle Entrate. E il documento da chiedere al commercialista per verificare quale aliquota e stata davvero inviata, senza fermarti a una conferma a voce. Fonte: Agenzia delle Entrate, regime forfetario - le regole, aggiornato a giugno 2026.
Fonti ufficiali
Ogni cifra e data di questa pagina e verificabile su una fonte ufficiale, aggiornata a giugno 2026: Agenzia delle Entrate, requisiti del regime forfetario (agenziaentrate.gov.it/portale/schede/agevolazioni/regime-agevolato-forfettario/requisiti-nuovo-regime-forfettario-agevolato); Agenzia delle Entrate, regime forfetario - le regole (agenziaentrate.gov.it/portale/regime-forfetario-le-regole-2020-); Agenzia delle Entrate, codice fiscale e tessera sanitaria (agenziaentrate.gov.it/portale/codice-fiscale-e-tessera-sanitaria); INPS, Gestione Separata aliquote 2026, Circolare n. 8/2026 (inps.it); INPS, gestioni artigiani e commercianti 2026 (inps.it).
✦Errori da evitare

Gli errori piu comuni nel forfettario

Non dichiarare la 'nuova attivita' all'apertura

Senza il requisito di 'nuova attivita' il commercialista applica il 15 per cento invece del 5. L'errore non si corregge retroattivamente e si paga di piu per tutti e cinque gli anni agevolati.

Verifica il quadro LM gia inviato: deve riportare esplicitamente l'aliquota al 5 per cento. Non fidarti di una conferma verbale.

Dimenticare i contributi INPS nel budget mensile

L'imposta sostitutiva al 5 o 15 per cento e solo l'imposta sul reddito. I contributi INPS (Gestione Separata 26,07 per cento nel 2026, oppure 24 o 24,48 per cento piu contributi fissi per artigiani e commercianti) si pagano in aggiunta con un F24 separato.

Metti da parte ogni mese una quota sia per l'imposta sia per i contributi, calcolata sul reddito dopo il coefficiente e non sul fatturato lordo.

Scegliere il codice ATECO sbagliato

Il codice ATECO fissa il coefficiente di redditivita che determina la base imponibile. Un codice errato puo cambiare l'imposta e, in caso di controllo, causare ricalcoli e sanzioni.

Confronta il tuo lavoro reale con la descrizione ufficiale del codice prima di aprire e chiedi un secondo parere prima, non dopo.

Superare gli 85.000 o i 100.000 EUR senza pianificare l'uscita

Oltre 85.000 EUR passi al regime ordinario dall'anno successivo; oltre 100.000 EUR esci subito nello stesso anno e devi applicare l'IVA. La transizione e gestibile, la sorpresa di doverla affrontare all'improvviso no.

Monitora il fatturato mese per mese e, se ti avvicini alle soglie, pianifica la transizione con il commercialista in anticipo.

Aprire la Partita IVA senza la residenza fiscale o prima del codice fiscale

Il forfettario richiede la residenza fiscale in Italia, e il codice fiscale e il prerequisito di ogni passo. Aprire la Partita IVA mentre si e ancora residenti all'estero puo invalidare il regime e far scattare la doppia imposizione.

Completa prima il trasferimento di residenza, ottieni il codice fiscale e solo dopo apri la Partita IVA con il codice ATECO corretto.

Dare per scontata la riduzione INPS del 35 per cento

Per artigiani e commercianti la riduzione del 35 per cento dei contributi non e automatica: va richiesta all'INPS entro il 28 febbraio. Se la dimentichi, paghi i contributi pieni per tutto l'anno.

Presenta la richiesta di riduzione all'INPS entro la scadenza; le nuove attivita la comunicano gia all'avvio.

✦Storie vere della community

Chi lo ha gia fatto

Condensate dalla discussione sul nostro forum, dove i membri rispondono alle domande e pubblicano aggiornamenti. Nomi cambiati.

Il forfettario conviene all'inizio, ma in pochi mettono in conto i contributi INPS: si sommano e pesano parecchio sopra l'imposta. Cercate un commercialista che lavori davvero con stranieri, non tutti conoscono i dettagli da non residente.

G GiuliaFreelance, verso Milano
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Il coefficiente di redditivita dipende dal codice ATECO, e se all'apertura scegli quello sbagliato ricalcolano tutto e fa male. Il tetto di 85.000 sembra alto, ma se lo superi rischi di tornare all'ordinario: non muoverti senza un buon commercialista.

M MarcoVerso Torino
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Ho scoperto che il commercialista aveva applicato il 15 invece del 5 per cento. Chiedete sempre il quadro LM gia inviato per controllare l'aliquota: a voce ti dicono tutto.

D DavideVerso Roma
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Prima di tutto il codice fiscale, viene prima di ogni cosa. L'ho preso di persona all'Agenzia delle Entrate in circa venti minuti, ma in una grande citta puo volerci di piu. Pianificate quel passaggio prima della Partita IVA.

A AnnaVerso Firenze
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✦La procedura

Dalla Partita IVA al forfettario, in cinque passi

  1. 1

    Ottieni codice fiscale e residenza fiscale

    Prima di tutto serve il codice fiscale (gratuito, rilasciato dall'Agenzia delle Entrate in pochi minuti di persona, o tramite consolato prima di trasferirti) e la residenza fiscale in Italia. Sono i prerequisiti per aprire la Partita IVA e accedere al regime.

  2. 2

    Scegli il codice ATECO giusto

    Il codice ATECO descrive la tua attivita e fissa il coefficiente di redditivita (ad esempio 78 per cento per i professionisti) su cui si calcola la base imponibile. Confronta la descrizione ufficiale con il lavoro reale prima di aprire: cambiarlo dopo costa.

  3. 3

    Apri la Partita IVA con la 'nuova attivita'

    L'apertura e gratuita e telematica presso l'Agenzia delle Entrate. Verifica il requisito 'nuova attivita': niente attivita analoga, da dipendente o autonomo, nei tre anni precedenti. E la condizione per l'aliquota al 5 per cento invece del 15.

  4. 4

    Iscriviti alla gestione INPS e gestisci le fatture

    Iscriviti alla gestione previdenziale corretta (Gestione Separata per i professionisti senza cassa, Artigiani o Commercianti per le imprese) ed emetti fatture senza IVA con la dicitura del forfettario. Metti da parte ogni mese sia l'imposta sia i contributi.

  5. 5

    Controlla l'aliquota nel quadro LM

    Alla dichiarazione, fatti dare dal commercialista il quadro LM del Modello Redditi PF gia inviato e verifica che riporti il 5 per cento. E l'unico modo per esserne certo.

L'errore che non si corregge: se il commercialista non segna la 'nuova attivita' e applica il 15 per cento invece del 5, l'aliquota resta sbagliata anche negli anni successivi. Controlla di persona il quadro LM gia inviato, non fidarti a voce.
✦Domande frequenti

Partita IVA e forfettario: le risposte

Posso aprire la Partita IVA in regime forfettario se ho un permesso di soggiorno?

Si. Chi ha un permesso per Lavoro Autonomo puo aprire la Partita IVA e accedere al regime forfettario, a condizione di avere il codice fiscale e la residenza fiscale in Italia. Per chi inizia come autonomo il forfettario e spesso il regime piu conveniente.

Qual e la differenza tra l'aliquota del 5 e del 15 per cento?

Il 5 per cento si applica solo nei primi cinque anni di 'nuova attivita': non devi aver svolto attivita analoga come dipendente o autonomo nei tre anni precedenti e la nuova attivita non deve essere una mera prosecuzione di quella di prima. Dopo i cinque anni, o se non rispetti il requisito, l'aliquota e del 15 per cento. Entrambe sono un'imposta sostitutiva che rimpiazza l'IRPEF progressiva (dal 23 al 43 per cento) e l'IVA. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se supero gli 85.000 EUR di fatturato?

Dipende da quanto superi: se i ricavi restano tra 85.000 e 100.000 EUR esci dal forfettario dall'anno successivo e passi al regime ordinario con IVA e contabilita piena; se superi 100.000 EUR esci subito, nello stesso anno, e devi applicare l'IVA gia dall'operazione che supera la soglia. Fonte: Agenzia delle Entrate.

I contributi INPS sono inclusi nell'imposta del 5 o 15 per cento?

No. L'aliquota del 5 o 15 per cento e solo l'imposta sostitutiva sul reddito; i contributi INPS si pagano a parte, con un F24 separato. Per i professionisti senza cassa la Gestione Separata 2026 e al 26,07 per cento sul reddito dopo il coefficiente (Fonte: INPS, aliquote 2026); per artigiani e commercianti ci sono aliquote del 24 o 24,48 per cento piu contributi fissi sul minimale. Come ordine di grandezza, su 50.000 EUR di fatturato il carico complessivo di imposta piu contributi puo aggirarsi sui 12.000 EUR: e solo una stima indicativa, non una cifra pubblicata da INPS, e dipende dal coefficiente ATECO e dalla gestione previdenziale.

Quale gestione INPS mi riguarda, Gestione Separata o Artigiani e Commercianti?

I liberi professionisti senza una cassa di categoria rientrano nella Gestione Separata (26,07 per cento nel 2026, versata interamente in proprio). Chi svolge un'attivita d'impresa, artigianale o commerciale, si iscrive invece alla Gestione Artigiani o Commercianti, con aliquote del 24 o 24,48 per cento e contributi fissi minimi dovuti anche con reddito basso. Chi e iscritto a un'altra cassa o e pensionato ha regole diverse: verifica il tuo caso. Fonte: INPS.

Come scelgo il codice ATECO e quanto incide?

Il codice ATECO descrive la tua attivita e fissa il coefficiente di redditivita, cioe la quota di fatturato su cui si calcola l'imposta (ad esempio 78 per cento per i professionisti, 40 per cento per il commercio, 67 per cento per molte altre attivita). Un codice diverso cambia direttamente quanto paghi, quindi confronta la descrizione ufficiale con il lavoro reale prima di aprire. Cambiarlo dopo richiede una variazione e puo avere effetti fiscali. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Posso avere clienti esteri in regime forfettario?

Si, il forfettario non vieta di fatturare a clienti esteri. Le fatture verso soggetti UE o extra-UE seguono regole specifiche sull'IVA (reverse charge, non imponibilita), ma non comportano l'uscita dal regime. Verifica con il commercialista la dicitura corretta da usare in fattura.

Come verifico che il commercialista abbia applicato l'aliquota giusta?

Chiedi copia del quadro LM del Modello Redditi PF gia trasmesso all'Agenzia delle Entrate: riporta esplicitamente l'aliquota applicata. Se mostra il 15 per cento invece del 5, l'errore, come confermano membri della nostra community, non si corregge retroattivamente per gli anni gia agevolati. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Posso tenere un lavoro dipendente e restare forfettario?

Si, ma con un limite: i redditi da lavoro dipendente o assimilati dell'anno precedente non devono superare 35.000 EUR (limite valido per il 2025 e il 2026), salvo che il rapporto di lavoro sia cessato nell'anno precedente. Inoltre non puoi fatturare in prevalenza al tuo datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni. Fonte: Agenzia delle Entrate.

Posso ottenere la riduzione INPS del 35 per cento e quando va richiesta?

I forfettari iscritti alla Gestione Artigiani o Commercianti possono chiedere una riduzione del 35 per cento dei contributi (fissi e variabili). Non e automatica: va richiesta all'INPS entro il 28 febbraio per chi e gia in attivita, mentre le nuove attivita la comunicano all'avvio. Se la dimentichi, paghi i contributi pieni. Fonte: INPS.

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